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Volti Nuovi - Chiacchierata con Mister Fabio Piva

E' arrivato la scorsa stagione, ma solo ora riusciamo a presentarlo. Lo abbiamo incontrato, per fare una lunghissima chiacchierata con Mister Fabio Piva, allenatore della Prima Squadra dell’ACD JULIA SAGITTARIA. Tema centrale il calcio, ovviamente, ma calcio a 360°.

Fabio Piva

Fabio è tutto d’un pezzo. Ha le sue idee su come si debba fare calcio e le porta avanti. Di base c’è: si lavora, tanto, senza trascurare nulla, neppure i dettagli. Un’impostazione molto professionale, professionistica quasi.

Calpesta l’erba dei campi di calcio da molti anni.  Da giocatore già vedeva la trasformazione in allenatore, e così è stato, anche se la cosa, ci racconta,  è avvenuta in modo un po’ rocambolesco: il Mister cui faceva in pratica da secondo a fine stagione ha mollato nominandolo sul campo. E da lì è partita la carriera da allenatore.

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Volti Nuovi - Enrico Talon

Per una volta facciamo un passaggio verso un altro sport, anzi, verso un atleta di una Disciplina Sportiva diversa dal Calcio. Ma non a caso, perché ci sono due elementi che ci collegano a lui: come la Julia Sagittaria ha radici concordiesi e nella Julia, per quattro anni, ha tirato calci – e non è un coincidenza! – ad un pallone.

Con grande orgoglio, Signore e Signori, ospitiamo sulle nostre pagine Enrico Talon, fresco Campione del Mondo di Karate.

Abbiamo deciso di incontrarlo per vedere come è fatto un Campione del Mondo, come parla, se mangia e beve come i normali, e con molta semplicità ha accettata per una chiacchierata dopocena.

Diciamo bene, Enrico: Campione del Mondo di Karate, Federazione IKU, categoria sino a 68 Kg. Più precisamente doppio Campione: titolo Junior e Senior. È giusto?

Si, sono questi i titoli.

Lo dice con una leggerezza che neanche a vincere il Torneo di Briscola della FdR … Sono più emozionato io…

 

Nato nel 1997, karateka da sempre – c’è qualche cromosoma specializzato in famiglia – hai vinto numerosi tornei e titoli nazionali ed internazionali. Mancava il Mondiale. Come è stato vincere stavolta?

È stato molto bello e la premiazione è stata molto emozionante. Medaglia al collo, Inno d’Italia, pieno di gente. Da brividi. Emozione indescrivibile. 

Enrico Talon, Campione del Mondo
Enrico Talon, Campione del Mondo

È stato un successo cercato, voluto.

Si, con molto lavoro dietro, a partire dalle sfide per ottenere la convocazione.

Avversari di tutto il mondo, stavolta, non il “solito giro di conoscenze”.

Beh, si, stavolta c’era gente nuova.

Quanto allenamento serve?

Tanto, ma soprattutto di qualità. Non serve allenarsi tanto se non c’è intensità e applicazione.

Ti alleni da solo? Arrivare in alto significa dover alzare l’asticella anche in allenamento, per cui serve un istruttore sempre migliore, no?

È vero. Io mi alleno principalmente da solo ma non soltanto così. Proprio per migliorare di recente ho cambiato palestra. E mi alleno anche con un Maestro di Venezia: non ci vediamo con frequenza, perciò abbiamo stabilito che io riprendo il mio allenamento, gli spedisco il video e poi lo studiamo via telefono.

Karate 3.0 …

Devi fare una vita monastica per ottenere questi risultati?

No! Non serve essere così drastici. Certo, nei periodi delle gare serve attenzione all’alimentazione e agli orari ma per il resto del tempo c’è una certa libertà… Ecco, sul peso bisogna prestare attenzione sempre, per mantenere la categoria o per non rischiare la squalifica prima delle competizioni (le regole in questo senso sono molto ferree, ndr)

Il Karate è solo tecnica?

No, non solo. Serve anche una forma fisica ottimale, perciò è richiesta sempre una grande preparazione fisica. Le gare durano solo tre minuti ma sono effettivi e credetemi sono molto molto intensi, perciò bisogna avere una grande tenuta sia per mantenere lucidità sia per compiere sempre al meglio le azioni.

Il Podio Mondiale con l'oro di EnricoIl Podio Mondiale con l'oro di Enrico

Obiettivi per il futuro: c’è l’Olimpiade? Potresti essere il secondo concordiese …

I Giochi Olimpici sono un sogno, certamente. Ma sono consapevole che è difficilmente realizzabile. In Italia gli olimpionici sono selezionati sulla base dei punteggi legati ai risultati che si raccolgono in diverse competizioni in giro per il mondo. Per vincere serve una preparazione di altissimo livello, raggiungibile solo allenandosi a tempo pieno, ed un certo impegno economico: entrambe le cose non sono alla portata di tutti… Sono favoriti gli atleti che fanno parte dei Gruppi Sportive delle Forze Armate, che spesso infatti praticano quelli che sono chiamati sport minori. Perciò è sogno davvero complicato da realizzare, ma non si sa mai…

Tu hai un impiego? Oppure stai studiando?

Sono iscritto alla Facoltà di Scienze Motorie di Verona e lavoro come istruttore, per quanto possibile.

Quindi niente Gruppi Sportivi militari. Proviamo a lanciare un appello, hai visto mai … 

Sarebbe una bella cosa, potrei continuare con più facilità la mia strada.

 

 

Con questa speranza che condividiamo con lui salutiamo Enrico Talon. Ragazzo simpatico, disponibile, parla con il sorriso sulle labbra. Suscita subito una bella impressione. Averlo avuto ospite è stata una bella esperienza, lo ammetto, emozionante e unica credo, dato che un Campione del Mondo non si trova dietro tutti gli angoli.

È arrivato in alto, ma non per caso: non basta la passione, tantissima, ne’ essere figli d’arte. Serve impegno, dedizione, sacrificio e volontà. Ed Enrico ne ha profusi in quantità, anche se ne parla come avesse semplicemente tagliato l’erba del prato.

Grazie Enrico per il tempo che allegramente ci hai dedicato. A te i complimenti ed migliori auguri dall’ACD Julia Sagittaria.

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Abbiamo trovato su You Tube l'intervista rilasciata a Mister Fabio Piva al termine della gara vinta contro il Postioma. Mister Piva analizza la gara ed esprime il proprio apprezzamento alla squadra per i risultati ma non si sbilancia al momento, come da suo stile, per il futuro.

Un grazie a chi ha realizzato il video.

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Riprendiamo dopo un po' la Rubrica Volti Nuovi. E' la volta di Roberto Colussi, nuovo Mister della Squadra degli Allievi, che disputa il Campionato Provinciale.

Siamo andati a trovarlo per scambiare qualche chiacchiera e conoscerlo. Ecco quello che ci ha detto.

 

Benvenuto Roberto. Sei qui da poche settimane, grazie per aver accettato di presentarti.

Iniziamo con un po’ di dati:

Nato : 21/06/1968

Residente : Portogruaro

Impiego : Ufficiale Polizia Locale

Famiglia : SPLENDIDA … moglie un figlio e una figlia

Nel calcio dal : da sempre, alleno dal 2007

Giocatore : attaccante di peso, carriera fino al massimo in 1^

Allenatore : allenato da Piccoli Amici a Giovanissimi Regionali nelle seguenti società: Aurora San Nicolò – Vigor Cinto Caomaggiore - Fossaltese

Patentino : 2010 Istruttore Scuola Calcio – 2015 Allenatore Dilettante e 2017 UEFA B

Tifoso di : Juventus … più sportivo che tifoso ...

Mito : Vasco Rossi

Hobby : dopo famiglia, lavoro e calcio non resta tempo per nulla

 

Allievi Provinciali. Li hai già conosciuti credo tutti e condiviso l’esperienza del ritiro in altura a Tramonti, che leggendo alcuni tuoi messaggi mi pare ti sia piaciuta.

In 12 giorni abbiamo fatto 15 sedute di allenamento in campo, più colloqui individuali e sedute tattiche in aula: si posso dire di conoscerli abbastanza bene. Sono un gruppo storico, assieme da molto tempo con tutti i lati positivi e negativi che ne derivano; la rosa non è equilibrata come ruoli, ma senz'altro in grado di prendersi buone soddisfazioni. Sono soddisfatto perché la squadra mi sta seguendo e col lavoro si possono ottenere risultati non preventivabili.

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In campo ci vanno i giocatori guidati dagli allenatori. Ma la squadre non possono prescindere da alcuni personaggi che stanno in seconda linea ma svolgono un compito, anzi una serie di compiti, fondamentali per il buon funzionamento del team. Documenti, borracce, consigli, battute, borsoni, messaggi, riunioni, … si occupano di tutto.
Sono i Dirigenti Accompagnatori. Per provare a capire cosa fanno abbiamo coinvolto in una chiacchierata uno di quelli che segue la nostra Juniores, per farci dire qualcosa di sé e del suo compito.

Ale, qualche dato anagrafico… anni, residenza, professione,...

Mi chiamo Alessandro Piovan, ho cinquant’anni, sono di Cordovado. La mia professione è Odontotecnico che svolgo, come titolare, a Portogruaro, occupandomi di riabilitazioni protesiche legate alla postura.

Ecco, abbiamo appurato che non è un professionista di calcio ma che segue i ragazzi per passione. Un buon inizio.

Se non sbaglio la partita è l’unico momento in cui stai vicino ai ragazzi ma è un momento molto particolare: come li vedi prima del match?

Sto a contatto dei ragazzi durante alcuni allenamenti ma il momento decisivo è la partita, quando sono concentrati e vogliosi di vincere: cerco sempre di caricarli prima dell’inizio, soprattutto quelli che sono in panchina. È uno dei ruoli più importanti della figura del Dirigente: fare da raccordo tra ragazzi e Mister.

Sei il massaggiatore: hai competenze mediche specifiche?

Si, il mio compito in particolare è fare il massaggiatore; non ho competenze mediche specifiche, ma lavorando in campo sanitario e avendo fatto il ciclista (per quindici anni, con buoni risultati, ndr) ho provato ad occuparmi di problematiche fisiche ed in seguito questo interesse è diventato una sorta di passione.

Vedi da vicino il Mister, diciamo nel pieno esercizio delle due funzioni: ti viene mai di dire la tua o di dare qualche suggerimento?

Con il Mister parlo riguardo ad alcune situazioni ed episodi che accadono durante la partita ma dal punto di vista tecnico non mi sono mai permesso di dare suggerimenti.

Sembri un tipo calmo, ma quando la partita non va per il verso giusto subentra la sofferenza?

Generalmente sono un tipo calmo, ma l’atmosfera della partita mi trasporta nel campo da gioco e vivo ogni episodio insieme a tutta la squadra, agitandomi e soffrendo. E ogni tanto qualche commento mi scappa laughing …

Come vedi i “panchinari”?

Tutti vorrebbero giocare come titolari ma questo non è possibile. Credo faccia parte del mio ruolo anche consolare e aiutare i panchinari che magari non saranno felici delle scelte del mister.

Pratichi qualche sport nel tempo libero?

Gioco a calcio, con una squadra amatoriale.

Da più giovane hai fatto sport?

Ho corso in bicicletta, per quindici anni, arrivando a gareggiare tra i dilettanti.

Tifoso del? Giocatore preferito?

La mia squadra è la Juve ed il giocatore preferito, uno tra gli altri, è Zidane (in pratica a Cardiff non sarà del tutto insoddisfatto. O no?)

La famiglia che dice del tuo impegno? Vero che metà è dalla tua parte …

Nessun ostacolo, ho sempre avuto l’appoggio dei miei (Doveroso un contraddittorio! Ma no, che sicuramente anche in casa apprezzano quanto fa).

Lo stipendio che ti dà la Società è buono? Vieni da un’altra realtà, come hai trovato la Julia?

Lo stipendio è buonissimo, dice ridendo. Sono stato tre anni a Sesto ed ho iniziato per caso: non avevo intenzione di farmi coinvolgere ma poi … Non ho trovato molte diversità e specialmente nell’ultimo anno ho riscontrato la stessa attenzione nel cercare tecnici preparati per insegnare ai ragazzi i principi basilari, che secondo me è la cosa principale. Forse qualche anno fa era più facile avere tecnici di alto livello ed oggi lo è meno, ma alla fine sono convinto che avere un bravo allenatore già con i più piccoli sia un investimento per la Società, per il futuro. Se i bambini imparano subito i fondamentali non li scorderanno più. Devo dire, poi, che fare il Dirigente è una bellissima esperienza. Credo che la dovrebbero provare tutti. Da dentro si vedono le cose in altri modi, si capiscono molte cose. E si comprende che non è tutto facile, che c’è bisogno di stare vicini ai ragazzi, collaborare con il Mister…

Ci sono anche Responsabilità educative.

Sicuramente. Dare consigli ai ragazzi, pacche sulle spalle, battute, anche riprendere, scegliendo con cura i tempi e adattandosi anche all’umore dei ragazzi, che non sempre comprendono tutti i contesti. Serve il consiglio, la carica, la lettura della partita… E poi durante le partite bisogna non farsi trascinare dal pathos ma mantenere il controllo, sapendo che si è anche un esempio per i giocatori. Quindi, piuttosto, stemperare, ammorbidire le situazioni più rigide, evitare commenti a caldo… In azioneSi deve essere consapevoli di essere un esempio, soprattutto con i più piccoli. Nel mio caso vale ancora quanto mi è stato insegnato all’inizio dal Mister che accompagnavo: "la parola d’ordine è silenzio”. Magari ora con i più grandi qualche concessione c’è, i ragazzi sono grandi e sanno cosa si può dire o fare… Ma bisogna dire che è bello stare con i ragazzi, ti danno tanto, ci si diverte a stare con loro e ti riconoscono come uno del gruppo. Bello, sì, tra i ragazzi si provano ancora emozioni genuine, senza corruzioni, perciò il tutto diventa positivo anche per sé stessi, ci si arricchisce sicuramente.

Non manca poi il lavoro concreto: documenti, borracce, borsoni, messaggi, riunioni, ... di tutto un po'... Cosa hai da dire? Pareva stesse aspettando questa domanda, sentite cosa dice...

Bella domanda, a cui, con gioia, voglio proprio rispondere. Queste mansioni, non sarebbero possibili se anche noi Dirigenti non fossimo una squadra. A cominciare dal Responsabile degli Juniores, Stefano Banini, uomo di raccordo tra la Società e la squadra, organizzatore di riunioni e degli appuntamenti con i ragazzi, gestore del materiale sanitario (immancabilmente e premurosamente fornito dal signor Paolo Tomadon) e della divise, per le quali occorre ringraziare la moglie Graziella, che assieme a Pierluigi Marcomini (alla piastra) e alla consorte Katia, in occasione delle trasferte preparano e servono il pranzo pre-partita al Paludetto. E che dire di Stefano Flaborea, il nostro preciso "scriba" ufficiale, esperto di documentazione e comunicati. E poi l'immancabile Davide Bottos, uomo tuttofare ma soprattutto guardalinee impeccabile e onesto. E per finire il nostro jolly Stefano Venier, disponibile, onnipresente in caso di necessità, e che sempre sorridente rallegra l'ambiente e sopratutto i ragazzi. Ecco, questa è la nostra squadra.

Beh, direi che non c'è proprio nulla da aggiungere... 

Consiglieresti la tua attività? Con i titoli giusti potrebbe essere una professione?

E' un bella occupazione, ma che possa diventare una professione, beh, la vedo dura. Servirebbero degli scenari importanti per farla diventare un mestiere.

Sei tifoso sfegatato o applaudi anche gli avversari?

Applaudo senz’altro anche gli avversari. Ti dirò di più: io vado a vedere anche partite di altre squadre oltre alla nostra e mi piace vedere del bel calcio. Eccellente risposta! 

Al termine della partita devi smaltire la tensione oppure con il triplice fischio giri pagina?

I tre fischi concludono la partita ma a me serve un’oretta di decantazione. Lo stress, l’agitazione che mi produce il vivere la partita così da vicino, fianco a fianco con i protagonisti (ma è anche lui un protagonista!) richiede un certo tempo per metabolizzare l’evento e tornare alla normalità… è così anche con il lavoro.

Quali sono i tuoi gusti musicali? Hobby? Libri?

Non ho hobby particolari, se non le partite con gli amatori. Non leggo molto e la musica che ascolto più volentieri è quella degli anni ’80, su tutti Duran Duran e Dire Straits. Risposta che sicuramente provocherà sospiri e sorrisi...

E sulle note di questo strepitoso gruppo chiudiamo questa pagina nella quale abbiamo raccontato, si è raccontato, Alessandro. Grande cortesia, garbo, serenità e allegria sono le doti che ci ha dimostrato ogni volta che lo abbiamo incontrato e da quel che si vede a fine partita è evidente che anche i ragazzi lo apprezzano. Lo ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato e per il lavoro che svolge in seno alla Società, lui con i suoi soci, e cogliamo l’occasione per girare gli stessi ringraziamenti a tutti i Dirigenti dell’ACD Julia Sagittaria, che con grande impegno e generosità si occupano, in fondo, dei nostri ragazzi.

Alle volte c'è anche il sole contro...